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4 Gennaio 2023

24 CFU per l’insegnamento, parte la petizione per mantenerli: “Chi non è una matricola non riuscirà a prenderne 60 come previsto dalla riforma Bianchi”

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24 CFU per l’insegnamento, parte la petizione per mantenerli: “Chi non è una matricola non riuscirà a prenderne 60 come previsto dalla riforma Bianchi”

4 January 2023

La nuova riforma del reclutamento e formazione iniziale docenti elimina il requisito dei 24 CFU per l’insegnamento, portando a regime il numero di crediti a 60. Ma c’è chi potrebbe non beneficiarne perchè ha già intrapreso il percorso per ottenere i 24.

A tal proposito è stata aperta una petizione su Change.org che chiede proprio di mantenere i 24 CFU. Riportiamo il testo:

Secondo la Riforma Bianchi, se non convalidiamo i 24 cfu per l’insegnamento prima della fine di ottobre, questi non varranno più. Dopo questa data, i crediti richiesti diventeranno 60, composti anche da un lungo tirocinio. Per chi come me sta già facendo la magistrale, è impossibile ottenere tali crediti con così poco preavviso: molti di noi si erano organizzati in modo da raggiungere i 24. 

Ho creato questa petizione per chiedere al Ministero dell’Istruzione di mantenere i 24 cfu così com’erano prima della Riforma, almeno per chi non è più una matricola. In caso di vittoria, potremmo ottenere i crediti durante il nostro percorso universitario invece di doverli acquisire privatamente e con un notevole aumento di costi. Se perdessimo, almeno sapremmo di aver cercato di far valere le nostre ragioni senza sottostare a un’ingiustizia senza lottare.

LA PETIZIONE

Nuovo reclutamento, come funziona

Il sistema a regime del nuovo reclutamento e formazione iniziale degli insegnanti, dal 1 gennaio 2025, prevede:

  1. I percorsi abilitanti da 60 CFU, con prova scritta e lezione simulata. La prova scritta sarà costituita da un’analisi critica del tirocinio scolastico effettuato durante il percorso.
  2. Procedura concorsuale. L’accesso al concorso avviene o con l’abilitazione o con il requisito di 3 anni di servizio nella scuola statale, nei cinque anni precedenti, di cui almeno 1 nella classe di concorso. Per chi partecipa al concorso con l’abilitazione e lo vince c’è l’assunzione a tempo indeterminato. Per chi partecipa senza abilitazione (con il requisito di servizio) è prevista la sottoscrizione di un contratto annuale di supplenza (31 agosto) durante il quale il docente sostiene un percorso formativo da 30 CFU, che se superato positivamente da diritto all’assunzione con contratto a tempo indeterminato.
  3. Il docente, una volta sottoscritto il contratto a TI, sostiene il periodo di prova con test finale, come da DM 226/2022 e in caso di esito positivo è definitivamente confermato in ruolo.

Prevista una fase transitoria, valida fino al 31 dicembre 2024 che prevede:

  1. Attivazione di percorsi formativi da 30 CFU che danno accesso ai concorsi fino al 31 dicembre 2024, oppure accesso con i 24 CFU, purché acquisiti entro il 31 ottobre 2022.
  2. Procedura concorsuale. Per chi risulta vincitore sottoscrizione di un contratto annuale (31 agosto), completamento del percorso universitario e accademico di formazione iniziale per 30 CFU, che in caso di esito positivo da diritto all’assunzione a tempo indeterminato.
  3. Il docente, una volta sottoscritto il contratto a TI, sostiene il periodo di prova con test finale, come da DM 226/2022 e in caso di esito positivo è definitivamente confermato in ruolo.

Sono inoltre previsti corsi da 30 CFU rivolti ai docenti già abilitati in altra classe di concorso o altro grado e per i docenti specializzati e assunti su sostegno, ma privi dell’abilitazione sulla disciplina.

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