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23 Ottobre 2018

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9 January 2019

Direttori regionali in campo, occhio alla data delle sentenze

di Carlo Forte

Al via la conversione dei contratti di lavoro dei diplomati magistrali che stanno perdendo le cause: i contratti a tempo indeterminato e i contratti a tempo determinato fino al 31 agosto saranno trasformati in contratti fino al 30 giugno. Ciò in osservanza di quanto prevede l’articolo 4 del decreto legge 87/2018. Finora sono 65 le sentenze di merito emesse dal Tar Lazio che rigettano i ricorsi collettivi presentati dai diplomati magistrali in possesso di titoli conseguiti entro l’anno scolastico 2001/2002. E per il momento, quelle del Consiglio di stato, sempre dello stesso tenore, sono soltanto cinque.Tutte le pronunce accertano l’inesistenza del diritto dei diplomati magistrali di essere inclusi nelle graduatorie a esaurimento. Così come stabilito della sentenza emessa dall’Adunanza plenaria del Consiglio di stato il 20 dicembre scorso (n. 11). E l’amministrazione centrale ha già impartito agli uffici periferici le disposizioni per «l’esecuzione delle decisioni giurisdizionali che comportano la decadenza dei contratti a tempo determinato o indeterminato stipulati… con i docenti in possesso del titolo di diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002».

Le disposizioni sono stata trasmesse dal ministero dell’istruzione ai direttori regionali con la nota 45988 del 17 ottobre scorso. E sono state emanate in conformità ad un parere dell’avvocatura generale dello stato appositamente richiesto dall’amministrazione centrale. Il ministero ha ricordato ai direttori generali che gli uffici scolastici hanno 120 giorni di tempo per dare esecuzione alle sentenze. E ha anche dettato la tabella di marcia a cui dovranno attenersi.

In primo luogo, i direttori regionali dovranno operare una sollecita ricognizione dei destinatari delle sentenze, attualmente titolari di contratti di lavoro a tempo determinato (supplenti fino al 31 agosto 2019 o fino al 30 giugno 2019), o a tempo indeterminato (con assunzione, condizionata, in ruolo da graduatoria a esaurimento per effetto di sentenza non definitiva favorevole).

La direzione del personale del Miur ha raccomandato, inoltre, ai direttori regionali di monitorare costantemente le sentenze sfavorevoli ai ricorrenti consultando il sito: www.giustizia-amministrativa.it. Così da ottimizzare i tempi dell’istruttoria. Dopo di che dovranno formalizzare con apposito decreto la risoluzione dei contratti a tempo determinato e a tempo indeterminato già stipulati dai docenti destinatari di sentenza di rigetto.

Gli uffici dovranno revocare la nomina dei docenti di ruolo abilitati magistrali con conseguente risoluzione, entro e non oltre il termine prescritto di 120 giorni, dei contratti a tempo indeterminato a suo tempo stipulati a seguito di pronunce non definitive. E subito dopo dovranno procedere alla stipula a favore dei medesimi docenti di un contratto di supplenza al 30 giugno 2019. Per quanto riguarda i supplenti annuali fino al 31 agosto, l’amministrazione ha chiarito che gli uffici dovranno procedere alla conversione del contratto a tempo determinato di durata annuale (fino al 31 agosto 2019) in contratto a tempo determinato con termine finale al 30 giugno 2019.

Il ministero ha confermato, invece, fino alla loro scadenza naturale, le supplenze conferite fino al termine delle attività didattiche (30 giugno) ai docenti diplomati magistrali inseriti nelle graduatorie a esaurimento nelle graduatorie di istituto di II fascia «a seguito di sentenza non definitiva, poiché è di tutta evidenza» si legge nella nota ministeriale «che la clausola risolutiva espressa prevista dalla legge, in tal caso, non operi». Fermo restando, però, che l’accertamento dell’inesistenza del diritto ad essere inclusi nelle graduatorie esaurimento, con il possesso del mero diploma magistrale conseguito entro il 2001/2002, comporterà la decadenza del diritto di rimanere inclusi nelle graduatorie a esaurimento.

Diritto assicurato in via provvisoria all’esito di sentenze non definitive e, spesso, addirittura per effetto di meri provvedimenti cautelari. L’amministrazione ha precisato, infine, che sia i docenti destinatari di sentenze a tempo determinato che indeterminato manterranno il diritto ad essere iscritti in II fascia delle graduatorie d’istituto, perché il diploma magistrale conseguito entro il 2001/02 è comunque abilitante anche se non dà titolo all’inserimento in graduatoria a esaurimento.

Pertanto, a coloro che non risultino già iscritti nelle graduatorie di istituto di II fascia dovrà essere data la possibilità di presentare la domanda di inserimento, probabilmente in formato cartaceo, perché il ministero allo stato attuale non ha predisposto un’apposita funzione. E ciò dovrà essere fatto direttamente dagli uffici scolastici regionali con provvedimenti autonomi. Gli interessati avranno diritto a far valere solo i titoli conseguiti entro il 24 giugno 2017. Vale a dire: entro il termine per la presentazione delle domande a suo tempo fissato con il decreto 374 del 1° giugno 2017.

Fonte dell’articolo: Italia Oggi

 

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