Prendersi cura della mente diventa finalmente un diritto accessibile anche tra i banchi di scuola. Grazie a un nuovo decreto, sta per partire il servizio “AscoltaMI”, un percorso sperimentale di supporto psicologico dedicato ai più giovani.
L’obiettivo è chiaro: offrire un aiuto concreto per superare fragilità, stress scolastico e difficoltà relazionali, utilizzando gli strumenti digitali che i ragazzi conoscono meglio.
1. Chi può richiederlo?
Il bonus non è rivolto a tutti gli studenti, ma si concentra su una fascia d’età considerata particolarmente delicata (il passaggio dalle medie alle superiori). I beneficiari sono:
Gli alunni dell’ultimo anno delle medie (terza media).
Gli studenti del primo biennio delle superiori (primo e secondo anno).
Una novità importante: a differenza di altri bonus simili, in questo caso non serve presentare l’ISEE. Il supporto è garantito indipendentemente dal reddito della famiglia.
2. In cosa consiste il servizio?
Si tratta di un pacchetto di supporto psicologico che si svolge interamente online (tramite videochiamata). Il pacchetto prevede:
Un voucher di 250 euro totali.
Un massimo di 5 sedute individuali.
Ogni incontro dura 60 minuti (il primo colloquio avrà 10 minuti extra per organizzare il lavoro).
3. Come funziona la procedura?
Tutto passerà attraverso la Piattaforma Unica del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Ecco i passaggi:
Informazione: All’inizio dell’anno, le scuole avviseranno le famiglie dell’apertura del servizio.
Richiesta: I genitori devono accedere alla piattaforma, richiedere il bonus e firmare il consenso informato per il figlio minorenne.
Scelta del professionista: Una volta ottenuto il voucher, i genitori potranno scegliere lo psicologo da un elenco di professionisti accreditati direttamente sul portale.
Garanzia di qualità: Gli psicologi non sono scelti a caso. Per partecipare, devono essere iscritti all’Albo da almeno 3 anni e avere un’esperienza comprovata nel mondo della scuola e dei ragazzi.
4. Perché è importante?
Non si tratta solo di “curare il disagio”, ma di fare prevenzione. Il servizio nasce per:
Aiutare i ragazzi a comprendere meglio se stessi.
Superare le difficoltà di socializzazione.
Combattere lo svantaggio sociale e culturale.
Fornire uno spazio sicuro dove dare voce alle proprie fragilità evolutive.
5. I fondi stanziati
Il governo ha deciso di investire seriamente su questo progetto con un piano a lungo termine: sono stati stanziati 10 milioni di euro per il 2025 e ben 18,5 milioni a partire dal 2026, rendendo la misura solida e pronta a crescere.
In sintesi: Se tuo figlio frequenta la terza media o i primi due anni delle superiori, tieni d’occhio la piattaforma “Unica”. Con il progetto AscoltaMI, lo psicologo arriva direttamente sul computer di casa, gratuitamente e senza complicazioni burocratiche.
Nota editoriale
Questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e revisionato dalla redazione.
Foto di Chokniti Khongchum: https://www.pexels.com/it-it/foto/person
