Tutto scuola

22 Settembre 2022

Elezioni 2022: permessi e assenze, ecco come funzionano

Elezioni 2022: permessi e assenze, ecco come funzionano

22 September 2022

Elezioni 2022: domenica 25 settembre siamo chiamati a votare. Ecco come funzionano i permessi e le assenze per svolgere funzioni presso gli uffici elettorali.

Elezioni 2022: per funzioni presso gli uffici elettorali

Le assenze o, se si preferisce, i permessi  spettanti ai dipendenti pubblici e privati chiamati a svolgere funzioni presso gli uffici elettorali, più comunemente, seggi elettorali); permessi “considerati, a tutti gli effetti, giorni di attività lavorativa”, sono disciplinati dalle seguenti disposizioni primarie:

– dall’art. 119 del T.U. n. 361 del 1957, come sostituito dall’art. 11 della legge n. 53/1990;

– dall’art. 1, comma 1, della legge n. 69/1992.

Secondo tali disposizioni,  il personale titolato ad assentarsi dal posto di lavoro, in occasione di “tutte le consultazioni elettorali disciplinate da leggi della Repubblica o delle Regioni”, è quello impegnato nei seggi e individuabile ne:

  • i presidenti e i vice presidenti dei seggi,
  • i segretari dei seggi,
  • gli scrutatori,
  • i rappresentanti di lista,
  • i rappresentanti dei partiti o gruppi politici,
  • i rappresentanti dei promotori del referendum ( nel solo caso di consultazioni referendarie).

Le assenze dal servizio, ancorché direttamente correlate alla durata delle “relative operazioni elettorali”, necessitano di ulteriori specificazioni in ordine all’inizio e al termine delle “operazioni” stesse.

Per quanto riguarda l’inizio (l’ora e il giorno) esso risulta chiaramente indicato nelle Istruzioni emanate dal Ministero dell’Interno e, nel caso di specie, ovvero in occasione delle prossime elezioni  è fissato per domenica 25 settembre 2022, dalle ore 7:00 alle ore 23:00. Vale a dire, il datore di lavoro non può richiedere o pretendere dal dipendente interessato alcuna prestazione di servizio nella prima parte di queste giornate destinate, in toto, all’assolvimento di una pubblica funzione.

Per quanto riguarda, invece, il termine esso è determinato in sede di verbalizzazione delle operazioni di chiusura dei singoli seggi elettorali ed ha natura variabile. Ci si riferisce alla ipotesi, tutt’altro che inconsueta, in cui la chiusura avvenga nelle prime ore (quindi, notturne) di un determinato giorno, normalmente, del martedì. In tale situazione, con il termine del lavori oltre la mezzanotte del lunedì– come risultante dal verbale di chiusura del seggio – l’assenza del dipendente non potrà che protrarsi, legittimamente, anche per l’intera giornata in questione, ovvero del martedì.   

L’assenza del dipendente , oltre ad interessare i giorni di effettivo impegno elettorale, concerne anche il recupero – aggiuntivo – della giornata festiva della domenica. Soccorre in tema la Corte Costituzionale (sentenza n. 452 del 1991) che, dopo avere richiamato – ex art. 119, comma 2, del T.U. n. 361 del 1957 – la equiparazione tra  i giorni di assenza per lo svolgimento delle funzioni elettorali e l’attività lavorativa, deduce per “ il diritto del lavoratore al recupero immediato del riposo festivo”. Il che significa: ove i lavori del seggio abbiano avuto termine entro la mezzanotte di lunedì, la giornata di martedì è deputata – per il dipendente – a compensare obbligatoriamente il mancato riposo domenicale.

Un ulteriore recupero è previsto per la giornata di sabato – giusta la chiarificazione del Dipartimento della Funzione Pubblica, che così si è espressa al riguardo: “… dipendenti che, at sensi vigenti disposizioni normative, fruiscono orario servizio distribuito cinque giorni settimanali, esclusa pertanto giornata sabato, dipendenti medesimi, qualora sunt impegnati tale giornata per espletamento funzioni anzidette, habent titolo recupero, con altro giorno lavorativo che amministrazioni appartenenza determineranno in rapporto esigenze servizio” ( nr. 50556/10.0.235 dell’8 maggio 1990). La citata nota telegrafica della Funzione pubblica, trasmessa con circolare del Ministero della P.I. 14.06.1990, n. 160, interessa ed è applicabile anche al personale della scuola e, in particolare, a coloro che, nella giornata di sabato, fruiscono del c.d. “giorno libero”. Il recupero di detto giorno, naturalmente, dovrà avvenire d’intesa con il dirigente scolastico ed in funzione di rilevate esigenze di servizio.       

Un’ultima considerazione merita il personale chiamato a svolgere le funzioni elettorali presso seggi ubicati in comuni distanti dalla sede di servizio. Per tali situazioni è da tener presente e da applicare quanto disposto dal Decreto del Ministero del Tesoro 5 marzo 1992, ovvero la concessione del tempo necessario per il viaggio di andata e ritorno, così determinato:

  • un giorno per le distante da 350 a 700 chilometri;
  • due giorni per le distanze oltre 700 chilometri o per spostamenti da e per le isole.

Elezioni 2022: assenze e permessi per l’esercizio del voto elettorale

L’art. 118 della D.P.R. n. 361/1957 e la circolare  della Ragioneria Generale dello Stato 10.03.1992, n. 23, regolamentano le situazioni dei dipendenti pubblici e privati che intendono  recarsi a votare in Comuni diversi da quelli in cui  svolgono la loro ordinaria attività lavorativa.  In particolare, l’articolo della norma dianzi citata prevede la concessione di permessi retribuiti solo ed unicamente ai dipendenti che, nel termine di 20 giorni dal momento dell’avvenuto trasferimento o della assegnazione della sede di servizio –  abbiano chiesto e non ottenuto l’iscrizione nelle liste elettorali del Comune in cui soggiornano per esigenze di lavoro.  

Nei casi in cui i dipendenti non abbiano provveduto in tal senso, vale a dire non abbiano richiesto il trasferimento anagrafico nel Comune di servizio e, di conseguenza, non risultano inseriti nelle liste elettorali dello stesso, non hanno titolo alcuno alla fruizione/concessione dei permessi retribuiti. Per contro, attesa la valenza costituzionale della espressione di voto –   possono richiedere, in via alternativa, di fruire di  permessi non retribuiti.

La predetta situazione necessita, però,  per il personale della scuola, di maggiori puntualizzazioni.

Il personale scolastico con contratto individuale di lavoro a tempo indeterminato potrà – per recarsi a votare nel Comune presso cui ha mantenuto la propria residenza anagrafica – utilizzare i permessi retribuiti previsti dall’art. 15 del vigente Ccnl, entro i limiti temporali ( uno o due giorni ) concernenti il viaggio di andata e ritorno, come stabiliti dal  già richiamato D.M. del Tesoro 5 marzo 1992.

Per il personale con contratto individuale di lavoro a tempo determinato, invece, non potrà che operare la previsione di cui all’art. 19, comma 9, del vigente Ccnl, ovvero la fruizione di permessi non retribuiti, sempre nel rispetto dei limiti temporali prescritti dal  D.M. di cui innanzi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicato da Redazione Tuttoscuola Giorgia Meloni vince le elezioni 2022, ma quali sono le proposte per la scuola di FdI? In queste settimane abbiamo sentito più volte quali sono le proposte… [...]

Pubblicato da Redazione Tuttoscuola Il Ministero dell’Istruzione ha illustrato alle organizzazioni sindacali, convocate per l’informativa, le caratteristiche della nuova procedura di reclutamento per i posti di sostegno. A darne notizia… [...]

Pubblicato da Orazio Niceforo Alunni stranieri: i dati riportati nel Focus “Principali dati della scuola – Avvio anno scolastico 2022-2023”, elaborati dall’Ufficio statistica del Ministero dell’Istruzione, consentono molte valutazioni sull’andamento… [...]

Pubblicato da Redazione Tuttoscuola La scuola è sempre più digitale e il PNRR sarà un’opportunità unica per colmare il gap tecnologico con le scuole dei paesi più avanzati.I dispositivi moderni aiutano studenti… [...]

Pubblicato da Redazione Tuttoscuola   Il prossimo 29 settembre Tuttoscuola incontrerà le scuole dell’Abruzzo in un evento in presenza dedicato a “La scuola che sogniamo“. Non lo nascondiamo: siamo molto emozionati all’idea di… [...]

Commenti

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Salvataggio di un cookie con i miei dati (nome, email, sito web) per il prossimo commento

Ultimi articoli

Guide e Vademecum 28 Settembre 2022

Abuso dei permessi sindacali? Legittimo sanzionare il dipendente

x Share on Social Media twitter facebook pinterest email La Dirigenza scolastica 28 Set 2022 – 05:57 Marco Barone Abuso dei permessi sindacali? Legittimo sanzionare il dipendente 28 September 2022 Se è vero che il datore di lavoro non può esercitare alcun potere autorizzatorio e discrezionale nella concessione dei permessi sindacali, è altrettanto vero che la giurisprudenza non vieta che il datore possa verificare la correttezza dell’utilizzo degli stessi, sono plurime le sentenze che si stanno affermando in materia  e che vedono diversi casi di […] Per visualizzare questo contenuto devi essere abbonato a La dirigenza scolastica: rivista operativa per Dirigenti Scolastici, vicepresidi, collaboratori del DS e figure di staff or Abbonamento due riviste: Gestire il personale scolastico + La dirigenza scolastica, rivista operativa.

Guide e Vademecum 28 Settembre 2022

Le “gravi patologie” cosa diversa dell’assenza per malattia legata “all’invalidità” che comporta solo l’esonero dalle visite di controllo domiciliare

x Share on Social Media twitter facebook pinterest email Le “gravi patologie” cosa diversa dell’assenza per malattia legata “all’invalidità” che comporta solo l’esonero dalle visite di controllo domiciliare 28 September 2022 A chi spetta la valutazione della gravità delle patologie del personale della scuola? In caso di assenze, i dipendenti sono esclusi dall’obbligo del rispetto delle c.

Guide e Vademecum 28 Settembre 2022

Elezioni per il rinnovo dei rappresentanti nei consigli di classe e di sezione: un esempio di circolare per il Ciclo di base

x Share on Social Media twitter facebook pinterest email La Dirigenza scolastica 28 Set 2022 – 05:41 Antonio Fundarò Elezioni per il rinnovo dei rappresentanti nei consigli di classe e di sezione: un esempio di circolare per il Ciclo di base 28 September 2022 Ad ordinanza ministeriale ancora non pubblicata, per questo anno scolastico, e sulla scorta della vigente normativa dall’ordinanza ministeriale n.

Tutto scuola 28 Settembre 2022

Reclutamento per i posti di sostegno: la nuova procedura

x Share on Social Media twitter facebook pinterest email Reclutamento per i posti di sostegno: la nuova procedura 28 September 2022 Il Ministero dell’Istruzione ha illustrato alle organizzazioni sindacali, convocate per l’informativa, le caratteristiche della nuova procedura di reclutamento per i posti di sostegno.

torna all'inizio del contenuto