NOTIZIE

13 Luglio 2022

Il docente giocherellone. Lettera

Il docente giocherellone. Lettera

13 July 2022

Inviata da Mario Bocola – Sapete chi è il docente giocherellone della scuola dell’obbligo? È il docente che non fa lezione frontale (che + ormai una pratica obsoleta), ma intrattiene gli alunni, s’inventa giochi didattici, fa il saltimbanco e gli alunni si divertono.

Insomma insegna divertendo, altrimenti gli alunni si annoiano, se il docente spiega e interroga alla maniera tradizionale. In parole povere è stata inventata la figura del babysitter scolastico. Questa figura si chiama docente liquido, ossia insegnante che ritiene che le conoscenze non servono più e che le competenze possono essere acquisite anche facendo a meno delle conoscenze. È, ormai acclarato che gli alunni possono non studiare più perché le conoscenze non servono, ma possono, allo stesso tempo, essere competenti, senza sapere, senza avere cultura.

Chissà come? Tutto nasce dalla didattica delle competenze, di cui si parlava da tempo, ma in maniera seria e professionale. Nella scuola di oggi di tutto si parla fuorché di didattica degli apprendimenti. Gli alunni possono apprendere anche senza conoscere, possono avere abilità, anche senza le conoscenze. Certo questa è la scuola di oggi, una scuola che non insegna più a leggere, a scrivere, a far di conto, ma sta diventando il luogo dove intrattenere gli alunni durante la giornata. Per fare questo c’è bisogno dei docenti, ma non di quelli che, un tempo, spiegavano, interrogavano, facevano verifiche scritte, mettevano voti.

No. Questa figura di docente è morta e sepolta per sempre. Ora c’è bisogno di un docente che faccia il presentatore, l’intrattenitore, il giocoliere, una sorta di Carlo Conti scolastico che abbia anche le caratteristiche di essere anche un prestigiatore che fa battute, provoca ilarità e diverte gli alunni. Tanto ormai gli studenti vanno a scuola non più per studiare ma per divertirsi. Sono inoltre molto stressati e, da qualche tempo circolano nelle aule dei giochini antistress. Gli alunni

sono stressati già da piccoli e i docenti non sono altrettanto stressati da grandi? Fatto sta che la scuola seria è finita, anzi la politica ha voluto che la scuola finisse. Oggi, purtroppo, i genitori si preoccupano soprattutto non che il proprio figlio vada a scuola per apprendere e diventare il protagonista della società del domani, ma dove deve essere lasciato perché loro entrambi lavorano.

La scuola non è un parcheggio, la scuola è il luogo di formazione ed educazione delle nuove generazioni, la scuola dà le

basi affinché gli alunni sappiano un domani (con le conoscenze e le competenze) essere protagonisti della società e sapersi muovere liberamente nella vita e nel mondo del lavoro. Il docente liquido è colui che intrattiene e fa sviluppare negli alunni le

capacità logiche e intuitive del saper fare. Purtroppo, si deve ammettere che è passata sottogamba al Ministero dell’Istruzione la “famosa” lettera che 600 docenti universitari hanno scritto lanciando l’allarme sull’assenza di abilità di lettura e di

scrittura degli studenti. Se ne è parlato per alcuni giorni poi…silenzio tombale!

Ebbene per la scuola seria e professionale la bocciatura è un campanello di allarme e per l’alunno che viene spronato a fare meglio, per la scuola liquida no, perché la scuola liquida e, quindi il docente liquido prescinde dalle conoscenze ed essendo

“largo” di manica promuove tutti.

Pubblicato da Orazio Niceforo “Stiamo definendo gli ultimi dettagli del nostro programma per le elezioni del 25 settembre. Per noi davanti a tutto, trasversalmente, ci sarà la scuola, con il piano ‘Conoscere… [...]

Pubblicato da Orazio Niceforo I tre partiti ­– Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia – che, insieme ad altre formazioni minori, formano la coalizione di Centro-Destra, che si presenterà unitariamente… [...]

Pubblicato da Redazione Tuttoscuola Pubblicate le “Indicazioni strategiche ad interim per preparedness e readiness ai fini di mitigazione delle infezioni da SARS-CoV-2 nell’ambito dei servizi educativi per l’infanzia gestiti dagli… [...]

Pubblicato da Redazione Tuttoscuola Sono state pubblicate le graduatorie delle 3.571 scuole dell’infanzia statali beneficiarie dei 267,8 mln di fondi stanziati dall’Avviso pubblico “Ambienti didattici innovativi per la scuola dell’infanzia”.… [...]

Pubblicato da Redazione Tuttoscuola I compiti per le vacanze che tuo figlio deve svolgere lungo tutta la durata del periodo estivo sono tornati. Non senza una certa dose di stress sua… [...]

Commenti

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Salvataggio di un cookie con i miei dati (nome, email, sito web) per il prossimo commento

Ultimi articoli

NOTIZIE 14 Agosto 2022

Elezioni 2022 e scuola: precariato, stipendi, edilizia. I programmi dei partiti a confronto. AGGIORNATO CON MOVIMENTO 5 STELLE

x Share on Social Media twitter facebook pinterest email Entra nel vivo lo scontro politico per la campagna elettorale 2022.

Diventare docenti 14 Agosto 2022

Concorso straordinario bis, assunzioni. Scelta provincia e scuole su Istanze online: conseguenze per rinuncia o mancata indicazione sedi

x Share on Social Media twitter facebook pinterest email Concorso straordinario bis, assunzioni.

NOTIZIE 14 Agosto 2022

Pensioni, la crisi spinge verso il ritorno alla Legge Fornero (apprezzata da Bruxelles): ecco cosa può cambiare dal 2023

x Share on Social Media twitter facebook pinterest email Pensioni, la crisi spinge verso il ritorno alla Legge Fornero (apprezzata da Bruxelles): ecco cosa può cambiare dal 2023 14 August 2022 Il prossimo governo dovrà affrontare, tra gli altri temi sul tavolo, anche quello delle pensioni.

NOTIZIE 14 Agosto 2022

Contratto scuola, sarà il prossimo governo a chiudere la trattativa: 300 euro la richiesta dei sindacati, l’esecutivo punta a 120 euro lordi

x Share on Social Media twitter facebook pinterest email Contratto scuola, sarà il prossimo governo a chiudere la trattativa: 300 euro la richiesta dei sindacati, l’esecutivo punta a 120 euro lordi 14 August 2022 Sarà il prossimo governo che uscirà dalle elezioni del 25 settembre a chiudere la trattativa per il rinnovo del contratto.

torna all'inizio del contenuto