Orizzontescuola politica scolastica – Riforma maturità, commissioni ridotte da 7 a 5 membri con risparmio di 36 milioni. Il Ministero spenderà 103 milioni per il pagamento di presidenti e commissari

Orizzontescuola politica scolastica – Riforma maturità, commissioni ridotte da 7 a 5 membri con risparmio di 36 milioni. Il Ministero spenderà 103 milioni per il pagamento di presidenti e commissari

La riforma dell’esame di maturità approvata dal Consiglio dei Ministri il 4 settembre (il decreto legge è in corso di conversione in Parlamento) introduce una significativa riduzione della composizione delle commissioni, passando da 7 a 5 membri totali.

Come abbiamo avuto modo di scrivere, la modifica genera un risparmio stimato di oltre 35 milioni di euro annui che verranno reinvestiti in parte per garantire la copertura sanitaria integrativa a tutto il personale scolastico.

Nuova configurazione delle commissioni

Le commissioni d’esame saranno composte da due commissari interni, due commissari esterni e un presidente di commissione, rispetto alla precedente configurazione che prevedeva tre membri interni e tre esterni oltre al presidente. La riduzione comporta una diminuzione di un terzo sia dei commissari interni che di quelli esterni, mantenendo invariati i numeri di presidenti, personale esperto e personale coinvolto negli esami preliminari.

Calcolo del risparmio economico

Secondo i dati elaborati dal Ministero dell’Istruzione e del Merito basati sull’anno scolastico 2023/24, citati dal dossier curato dal Servizio Bilancio del Senato, il sistema attuale comporta una spesa complessiva di 140,7 milioni di euro per compensi e indennità di trasferta. Con le commissioni ridotte, la spesa totale scenderà a 103,8 milioni di euro, generando un risparmio netto di 36,9 milioni di euro. Gli stanziamenti complessivi sui capitoli di bilancio 2549/07, 2549/8 e 2645/2 ammontano a 166.807.850 euro a decorrere dal 2025, confermando la disponibilità delle risorse necessarie.

Compensi invariati e reinvestimento delle risorse

I compensi individuali dei commissari restano quelli stabiliti dal decreto interministeriale del 24 maggio 2007: 1.249 euro per il presidente di commissione, 911 euro per i commissari esterni e 399 euro per quelli interni, oltre alle indennità di trasferta che variano da 171 a 2.270 euro in base alla distanza. Il risparmio deriva esclusivamente dalla riduzione numerica dei componenti delle commissioni, non da tagli ai compensi individuali. Circa 15 milioni del risparmio totale verranno destinati alla copertura sanitaria integrativa per tutti i docenti e il personale ATA, inclusi i supplenti con contratto fino al 30 giugno, beneficiando circa 235.000 persone.

compensi dei singoli commissari, allo stato attualerimangono invariati: la riduzione della spesa deriva esclusivamente dal minor numero di componenti per commissione. Si precisa, però, che è possibile un ulteriore intervento governativo: come è noto, infatti, la determinazione dei compensi continua a essere rimessa ad un decreto interministeriale (Istruzione ed Economia) e non è escluso che nei prossimi provvedimenti possano essere trovate le coperture finanziarie per un aumento delle indennità.

Da segnalare, inoltre, che i sindacati, durante le audizioni in commissione Cultura al Senato, hanno chiesto un intervento sui compensi. È il caso, ad esempio, di Anief, che ha chiesto di aumentare del 30% il compenso.

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