Notizie e comunicati

16 Dicembre 2020

Pronti 20 milioni per le ripetizioni a scuola

Serviranno a colmare le lacune provocate dalla didattica a distanza

Ammontano a 20 milioni di euro i fondi stanziati per retribuire i docenti impegnati nel recupero degli alunni con lacune per effetto della sospensione delle attività didattiche in presenza. Lo prevede un emendamento al decreto-legge 137/2020 (cosiddetto decreto ristori) approvato dalle commissioni riunite (bilancio e finanza-tesoro) del senato la settimana scorsa (21.11). L’emendamento è stato presentato da Bianca Laura Granato, senatrice del Movimento 5 stelle. Le ore di insegnamento in più saranno retribuite applicando la tabella 5, allegata al contratto del 2007, che ancora si applica per effetto del rinvio operato dall’articolo 1, comma 10, del vigente contratto di lavoro. L’importo previsto è di 35 euro lordi per ogni ora di attività di insegnamento aggiuntiva. Va detto subito che la misura vale solo per l’anno 2021. E la distribuzione delle risorse alle scuole non sarà automatica.

Il dispositivo prevede, infatti, che le istituzioni scolastiche dovranno farne richiesta e il ministero dell’istruzione provvederà alla ripartizione. Le regole per la presentazione delle istanze da parte delle scuole e sulla ripartizione dei fondi saranno oggetto di un decreto del ministero dell’istruzione. Che dovrà essere emanato entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione.

Il testo (AS 1994) è attualmente in prima lettura e passerà a breve all’esame dell’aula del senato. In ogni caso il disegno di legge di conversione del decreto «ristori» dovrà terminare il suo iter entro il 27 dicembre prossimo. Considerati i tempi stretti è ragionevole ritenere che, dopo l’approvazione in aula al senato, la maggioranza blinderà il testo alla camera. E se l’opposizione dovesse fare ostruzionismo, il governo ricorrerà probabilmente allo strumento della fiducia. Uno strumento spesso inevitabile. Che però è la causa principale dell’estrema complessità della consultazione dei testi normativi, specie in materia economica.

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