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1 Settembre 2022

Siamo Funzionari dello Stato e abbiamo fino ad ora mandato avanti le scuole. Lettera di buon anno scolastico da un Dsga

Siamo Funzionari dello Stato e abbiamo fino ad ora mandato avanti le scuole. Lettera di buon anno scolastico da un Dsga

1 September 2022

Inviata da Fabio Amici – La vigilia di un anno nuovo. Tanti auguri di Buon Nuovo Anno scolastico 2022/23! Un altro anno scolastico è passato. È finito anche questo “maledettissimo” as 2021-2022! Un inferno.

Abbiamo dovuto affrontare ancora il COVID nelle nostre scuole, la sanificazione dei locali, l’assenza dei docenti e del personale per covid e/o per vaccino da sostituire, gli acquisti dei DPI per il personale fragile e per gli insegnanti di sostegno a prezzi da usura, ancora i vari PON ed ora anche i fondi PNNR (immagino che tra tanti “amministratori delegati” di società di settore, ci saranno stati urli di giubilo, al momento di leggere le cifre, pari a 2,1 miliardi di €!!!), Gli aggiornamenti dei vari portali, di Consip, per esempio, che resta ancora un mistero anche degli addetti ai lavori (la semplificazione si deve essere fermata ad Eboli).

Siamo alle prese ancora con una lunga trattativa per un rinnovo del CCNL scaduto oramai da 45 mesi! Mentre si parla di aumenti medi intorno agli 80 € lordi! Vergogna!

Siamo stati costretti da più di 4 anni a questa parte, a gestire i servizi di assistenza sensoriale e alla comunicazione per i ragazzi diversamente abili per conto della Regione Lazio: centinaia di migliaia di Euro riversate nelle scuole per bandi di gara, rendicontazioni, modelli da inviare, rinviare perché persi a causa di attacchi hacker, con acconti e saldi che non corrispondono e restituzione a causa di mancata prestazione, con la beffa anche della richiesta del Durc per la scuola, che ha generato un meccanismo di controllo infinito con Inps per i compensi pagati da bilancio dopo il 2013. Ed ora gli acconti per il 2021/22 inviate alle scuole tra il 30 e 31 dicembre!!!! Pazzesco. Si sono mossi i sindacati confederati per chiedere spiegazioni. Ma ancora niente.

Quasi tutte le segreterie scolastiche e i Dsga, hanno gestito le scuole sempre in presenza, mentre negli altri enti è dovuta intervenire una circolare del ministro per obbligare la “prevalenza” in presenza, non ancora rispettata da molte amministrazione centrali (tipo pagopa, i vari ministeri, Inps, AdE, ecc). Ma avete letto un rigo di questo su qualche quotidiano?

Abbiamo dovuto leggere che “le segreterie e i Dsga delle scuole non solo all’altezza” per giustificare il finanziamento destinato all’aumento di una quota delle retribuzioni del DS!

Eppure i circa 8000 DSGA (5500 circa DSGA titolari il resto FF), hanno retto con professionalità e dedizione le circa 8000 scuole pubbliche italiane, continuando a elargire i compensi al personale e pagando entro i tempi le fatture ricevute (vediamo gli indici tempestiva delle scuole e confrontiamo con quelle degli altri enti pubblici? No, eh?).

Siamo figura insostituibile solo quando serve! Poi quando quello passa, possiamo anche …”ammorì ammazzati”… tanto ci sarà sempre un reggente o un FF a salvare il salvabile (fin quando?)… Come era per un bertoncelli o un prete…

Siamo gli unici funzionari (sic!) di un ente pubblico che si occupa contemporaneamente di settori diversissimi: di contabilità, gestione del personale, lavori pubblici e appalti, pensionamenti, segreteria e gestione documentale!

Senza personale numericamente e spesso, senza una adeguata preparazione professionale a causa delle modalità di reclutamento del secolo passato.

Per esempio, manca del tutto il livello c, il famoso coordinatore amministrativo e tecnico, direttamente sottoposto al DSGA con funzione di coordinamento e con funzione di ausilio diretto del DSGA.

Spesso costretti a sopperire alle croniche assenze degli altri profili, senza riconoscimento nemmeno del lavoro svolto in più.

Per poco più di 1500 €, si lavora anche il sabato e la domenica (non bisogna più assolutamente farlo) per realizzare tutti gli obiettivi! Pazzesco.

Per fare il Dsga si deve essere laureati e superare un concorso pubblico che prevedeva lo studio del diritto penale, della contabilità dello stato, il diritto amministrativo e costituzione, la lingua straniera e l’ordinamento scolastico.

Nemmeno il concorso da dirigente è così complesso. Ma, mentre loro superandolo sono diventati dirigenti dello stato ed ambiscono ad arrivare a stipendio fino a 100 Mila Euro l’anno, noi diventiamo un mostro “ne carne né pesce” per via di un sistema che “per…” chi più fa, additandolo solamente come quello che prende “più di un docente! inconcepibile!”.

Ma la scuola è degli Alunni, (e non dei docenti, che cambiano ogni anno scuola e anche ogni mese…) E del personale ATA e dei Dsga che anche in estate, hanno tenuto aperte le scuole.

Non possiamo partecipare alla riparazione del fondo valorizzazione del personale scolastico, ci è stato detto con circolare chiara da parte del MI…, Unici tra la comunità educante a non partecipare… Poi non possiamo partecipare ai progetti della legge 440… eppure c’erano circolari e FAQ del Ministero che lo consentivano fino ad un anno fa… Ma niente, il MEF che chiede al MIUR di chiedere all’Aran…

Ora sono in arrivo centinaia di migliaia di Fondi Pnrr… Bè no, quelli sono solo per assumere i nuovi funzionari del ministero…. che però non lavoreranno nelle scuole, facendo il “lavoro oscuro”, il tutto praticamente.

Gli altri lo controlleranno… se andrà bene…

Bravi. Anzi male, malissimo.

Questa disorganizzazione, questa assenza di responsabilità dei vertici, che alla fine ricade tutta sulle segreterie e sui Dsga, questa mancanza di personale e di personale formato adeguatamente delle segreterie (ogni anno lo spoil system di CS che diventano AA, come, con che formazione, con quella preparazione e soprattutto con che voglia… Ed ogni volta si prega la Vergine di mandarti un CS con due mani…o un AA con almeno qualche nozione di Word), sta provocando un nuovo esodo dei neo DSGA che, giustamente, si guardano attorno, e alla prima possibilità, abbandonano l’incarico.

Male, male per il ministero che vede andare via solo dopo 2 anni, il personale qualificato e che si era formato a caro prezzo per tutta la comunità, male per la nostra categoria che vede ancora una volta precarizzarsi il nostro profilo.

In questo anno scolastico, insieme a valenti colleghi del gruppo, abbiamo richiesto a tutti i sindacati e al nostro ministero, un dignitoso aumento retributivo e della indennità di direzione oltre ad una chiara valorizzazione professionale, attraverso l’ equiparazione ai Direttori amministrativi AFAM, inquadrati già Ep nel loro comparto. Abbiamo chiesto così, anche per noi le EP come per le funzioni centrali e gli enti locali.

Stiamo aspettando con pazienza di attendere le trattative in seno all’Aran…

Ebbene, la pazienza è finita.

L’idea è che chi più fa, abbia il giusto riconoscimento economico e giuridico e non il contrario come sta accadendo fino ad ora.

Il 2022/23 dovrebbe portare ad un nuovo contratto collettivo nazionale per la scuola, e noi dobbiamo essere inseriti nella nuova quarta area, quella delle elevate professionalità, perché il dirigente è e rimane un docente, e quando un dirigente del MIUR o del MEF chiede conto di un problema (per una ricostruzione, per una verifica contabile, per un PoN o per la gestione di un progetto della regione, per esempio), non chiede del DS, ma chiede direttamente (o viene accompagnato immediatamente dal ds) al Direttore SGA. E li magicamente diventiamo importanti!

Siamo Funzionari dello Stato e abbiamo fino ad ora mandato avanti le scuole pubbliche. Fino ad ora!

Abbiamo diritto ad un giusto riconoscimento economico anche in termini di indennità di direzione. Un raddoppio dei parametri utilizzati per il calcolo sarebbe anche poco.

Pretendiamo poi l’istituzione dell’area c del coordinatore, a cui potranno accedere dall’esterno, ma anche dall’interno tramite concorso riservato agli AA con i requisiti richiesti. Speriamo in una soluzione anche della penosa situazione dei FF, che pare stia avvenendo.

L’ultima parola spetta alla politica che dovrà trovare la quadra per il concorso riservato e poi bandire un nuovo concorso esterno per la nuova qualifica.

Dovrà essere prevista una formazione continua del personale ATA, obbligatoria e annuale per renderla operativa ed efficiente, prevedendo la possibilità di progressione verticale sempre tramite concorso.

Per questo voglio augurare a tutti i Dsga, a tutti gli AA, ai Dirigenti e alle vostre famiglie, di conseguire gli obiettivi che vi state prefiggendo, consapevoli che è “ora o mai più”.

Buon Anno scolastico nuovo.

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