NOTIZIE

6 Gennaio 2023

Stipendio gennaio docenti e ATA, importo più alto senza addizionali regionali e comunali

Stipendio gennaio docenti e ATA, importo più alto senza addizionali regionali e comunali

6 January 2023

Stipendio gennaio 2023 per docenti e ATA: l’importo è già visibile nell’area riservata di NoiPA. In attesa di poter consultare il cedolino, a ridosso dell’emissione prevista per il 23 per personale con contratto a tempo indeterminato e supplenza al 31 agosto 30 giugno, va precisato che l’importo eventualmente più alto riscontrato è determinato sia dall’adeguamento dello stipendio tabellare all’accordo economico per il rinnovo contrattuale sia dalla mancanza, in questo mese, delle addizionali regionali e comunali.

Il comunicato di NoiPA sui lavori che saranno eseguiti per adeguare lo stipendio del personale scuola alla firma del CCNL tra Aran e Organizzazioni sindacali dello scorso 6 dicembre.

NoiPa precisa che “sono stati adeguati “gli importi tabellari di stipendio con decorrenza 1° gennaio 2019, 1° gennaio 2020 e 1° gennaio 2021, come da Tabelle allegate al CCNL, con riassorbimento dell’indennità di vacanza contrattuale (codice assegno 118) erogata a partire dall’1° aprile 2019”.

Gli importi tabellari di stipendio sono stati adeguati, con decorrenza 1° febbraio 2023 come da Tabelle C allegate al CCNL, per effetto del conglobamento dell’elemento perequativo (codice assegno 122), che, a decorrere dal 1° febbraio 2023, cessa di essere corrisposto come specifica voce retributiva (cfr. art. 3, comma 3, art. 9, comma 3 e art. 12, comma 3).

Con le stesse decorrenze degli adeguamenti stipendiali è stato riassorbito l’assegno personale riassorbibile, codice assegno 520/004, di un importo equivalente all’aumento stipendiale stabilito.

Con riferimento al personale con assegno 520/004 da riassorbire si segnala che, in alcuni casi con presenza di riduzioni economiche che incidono sulle competenze fisse, l’applicazione del CCNL potrebbe aver determinato un arretrato a debito con recupero a partire dalla mensilità di gennaio 2023.”

Le tabelle degli aumenti pubblicate in Gazzetta Ufficiale

Nello stipendio di gennaio dei dipendenti pubblici non ci sono le trattenute per addizionali regionali – comunali, che ripartiranno a marzo fino a novembre.

Nel mese di dicembre l’importo leggermente più alto dello stipendio tabellare non è stato percepito in modo così netto per effetto della tredicesima.

Dal mese di marzo fino a novembre invece lo stipendio è invece gravato dalle “addizionali regionali e comunali”.

NoIPA invita a consultare le aliquote, disposte periodicamente da Comuni e Regioni.

Le addizionali regionali e comunali all’IRPEF sono calcolate sul reddito dell’anno precedente e applicate in nove rate da marzo a novembre.
Si aggiungono alle somme IRPEF dovute da ciascun amministrato, e sono versate direttamente alla regione e al comune di residenza. 
La determinazione delle aliquote d’imposta avviene su base periodica con delibera dei comuni e delle regioni.
La consultazione delle aliquote è disponibile sul sito del Dipartimento delle Finanze al link http://www.finanze.gov.it/ nella sezione “Fiscalità regionale e locale”

Un ulteriore piccolo aumento potrà derivare, per alcuni dipendenti, dall’ulteriore taglio al cuneo fiscale previsto per il 2023. Ecco i dettagli

Stipendio docenti e Ata, con il taglio del cuneo fiscale quanti soldi in più in busta paga?

Pubblicato da Orazio Francesco Niceforo Tuttoscuola, come altre testate, ha riportato una lettera di un vincitore dell’ultimo concorso a dirigente scolastico in cui evidenziava l’illogicità e l’ingiustizia di due emendamenti… [...]

Pubblicato da Orazio Francesco Niceforo Non è un fenomeno solo italiano. Negli USA, che pure hanno un sistema scolastico molto più decentrato e flessibile del nostro, prosegue la fuga degli… [...]

Pubblicato da Orazio Francesco Niceforo Un primo dilemma riguarda il criterio in base al quale gli stipendi dovrebbero essere differenziati: il merito (la qualità del lavoro svolto dal singolo docente,… [...]

Pubblicato da Orazio Francesco Niceforo Tra poche settimane le scuole saranno chiamate a presentare i progetti del piano Scuola 4.0 per investire i cospicui investimenti messi a disposizione dal PNRR.… [...]

Pubblicato da Orazio Francesco Niceforo Ultime ore per le iscrizioni del 2023-24 che per la scuola primaria confermeranno con ogni probabilità anche l’anomalia, prevalentemente territoriale, degli anticipi che hanno registrato… [...]

Commenti

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Salvataggio di un cookie con i miei dati (nome, email, sito web) per il prossimo commento

Ultimi articoli

NOTIZIE 31 Gennaio 2023

Quale parità di genere nella scuola? Lettera

x Share on Social Media twitter facebook pinterest email Inviato da Mario Bocola – Gli alunni nella scuola italiana e soprattutto nel primo ciclo d’istruzione si identificano nella figura della maestra e della professoressa e la riconoscono una “figura materna” dolce, sensibile, amorevole.

NOTIZIE 31 Gennaio 2023

Doppio lavoro senza autorizzazione: docente di ruolo licenziata

x Share on Social Media twitter facebook pinterest email Doppio lavoro senza autorizzazione: docente di ruolo licenziata 31 January 2023 Doppio lavoro senza autorizzazione: così è stata licenziata una docente dopo aver superato il concorso e ottenuto il ruolo nel 2018.

NOTIZIE 30 Gennaio 2023

Iscrizioni, dal 31 gennaio gestione domande sul SIDI. Tutti gli adempimenti delle scuole. NOTA

x Share on Social Media twitter facebook pinterest email Skip to content Iscrizioni, dal 31 gennaio gestione domande sul SIDI.

NOTIZIE 30 Gennaio 2023

Dalla richiesta della carta d’identità all’Isee fino alle visure catastali. Nasce Polis, lo sportello digitale per la Pa di Poste Italiane

x Share on Social Media twitter facebook pinterest email Dalla richiesta della carta d’identità all’Isee fino alle visure catastali.

torna all'inizio del contenuto